In questo articolo proviamo a dare tutte le “istruzioni per l’uso” che riguardano questo squisito crostaceo, riconoscibile per le sue due grandi chele (in realtà una grande e l’altra più piccola), e da non confondere con l’aragosta che… chele non ne ha!

Astice: dove vive e come si pesca?

Gli astici si dividono in due tipi, entrambi presenti sui nostri mercati:

  • L’astice europeo
  • L’astice americano

L’astice europeo, di un colore tendente al bluastro con striature gialle (ricordatevi che tutti gli astici diventano rossi solo dopo essere stati cotti), vive nelle zone orientali dell’Atlantico, dalla Norvegia al Marocco, e viene pescato anche in alcune zone del Mediterraneo (a ovest di Creta e nei pressi del Mar Nero).

Di solito vive negli anfratti sottomarini, e conduce un’esistenza molto ritirata, uscendo dalle tane soltanto per mangiare. Propio per questo motivo, questi crostacei possono essere catturati quasi esclusivamente con delle particolari trappole, chiamate nasse, e sono considerati più pregiati, anche perchè tutti i tentativi di allervarli sono falliti a causa del suo comportamente molto aggressivo e territoriale.

L’astice americano, molto simile a quello europeo ma con una corazza più tendente al rossastro, vive nelle acque dell’America settentrionale, solitamente nelle zone poco profonde. Anche questo crostaceo predilige i fondali rocciosi.

Questo tipo di astice trascorre molto tempo fuori dalla tana, in acque aperte, ed è molto più semplice da pescare, spesso anche a mano nei bassi fondali. Per questo motivo l’offerta di astici americani sul mercato è molto più ampia, ed i loro prezzi sono leggermente inferiori.

Tutti e due i tipi di astice sono ottimi da mangiare: in generale sono considerati più pregiati quelli europei (fondamentalmente perchè più rari), ma molti preferiscono l’astice americano per il suo sapore più delicato.

Come scegliere un buon astice?

Gli astici, come e più degli altri crostacei, sono estremamente deperibili, ed una volta acquistati vanno consumati il prima possibile.

In commercio si trovano sia astici freschi che surgelati:

  • Gli astici freschi vengono venduti rigorosamente vivi (per questo motivo hanno le chele legate), e vivi vanno cotti. In questo caso il probleama di riconoscere quelli freschi, come capirete, non si pone.
  • Gli astici surgelati invece, sono comunque buoni (anche se è inevitabile che perdano un pò delle caratteristiche originali), e spesso vengono preferiti da quelle persone non troppo attratte dall’idea di cuocere un astice da vivo. Quando li si acquista l’importante è controllare sulla confezione la provenienza e la data in cui sono stati surgelati, e comunque affidarsi ad un rivenditore di fiducia.

Per quanto riguarda l’astice fresco, una volta a casa, potete conservarlo per massimo un giorno nel frigo in un sacchetto per alimenti, ma ovviamente prima lo consumate e meglio è!

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Astice: come cucinarlo?

Il metodo principe per cuocere l’astice è la bollitura: i puristi lo mangiano semplicemente bollito e condito con un filo d’olio, sale e pepe secondo i gusti. Bollire l’astice non è difficile:

  • Se è fresco (quindi vivo), vi consigliamo di legarlo al manico di un cucchiaio di legno per mantenerlo disteso, ed immergerlo in acqua bollente. Ricordatevi di non cuocerlo troppo, altrimenti la sua carne diventerà gommosa: basteranno dai 10 ai 12 minuti, non di più (controllate il colore della corazza: quando sarà bella rossa vorrà dire che l’astice è cotto).
  • L’astice surgelato invece, va fatto scongelare prima di utilizzarlo, magari immergendolo in acqua tiepida, e poi va cotto nello stesso modo di quello fresco.

Una volta che gli astici saranno bolliti, vedrete che sarà anche più semplice togliere la corazza: noi vi consigliamo di servirili a tavola tagliati in due e, se non disponete dell’apposito strumento, di rompere le chele con uno schiaccianoci.

L’astice è ottimo anche alla griglia: in questo caso il metodo migliore per cuocerlo consiste nell’aprirlo e spennellarlo con una salsina a base di olio, sale e pepe, per evitare che si asciughi troppo durante la cottura (che non dovrà superare i 10 minuti circa).

L’Astice è ottimo anche cotto al forno: ricordatevi sempre di aprirlo, spennellatelo con un pò d’olio, conditelo con sale e pepe e magari sfumatelo con un pò di vino bianco, per non farlo seccare: basteranno 15 minuti a 200° ed il gioco sarà fatto!

Un ultimo consiglio: l’astice si accompagna bene a molti tipi di salse, ma voi cercate di utilizzarle il meno possibile, scegliendo magari quelle più delicate, perchè coprire il sapore di un crostaceo così buono sarebbe un vero peccato!

Ted: la Lobster House dove l’astice la fa da padrone!

Se amate gli astici precipitatevi da Ted, che di questi crostacei ha fatto il suo cavallo di battaglia!

Gli astici ci arrivano freschi tutti i giorni dal Canada, e noi ve li prepariamo in tutti i modi: che li amiate classici, alla griglia, in insalata, o nel gustosissimo Lobster Roll, il panino all’astice che ormai ha conquistato anche i palati nostrani, non avrete che l’imbarazzo della scelta!

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Potrete accompagnarli con una lunga serie di contorni e sfizi, dagli anelli di cipolla alle classiche patatine fritte, alle insalate e, perché no, abbinarvi il vostro cocktail preferito, perché Ted è anche un cocktail bar dove i nostri ragazzi si divertono a sperimentare e a consigliare alla clientela i vari abbinamenti, dai più classici ai più azzardati. Se date uno sguardo al nostro menu ve ne farete un’idea!

Che aspettate? Se vi piacciono le atmosfere newyorkesi, il buon cibo e, soprattutto, l’astice, non perdete questa occasione.

Siamo in Via Terenzio a Prati, e siamo aperti tutti i giorni dalle 12:00 del mattino alle 02:00 di notte!